Fontana del Capone
«Sul muro proprio dell’Annunziata l’acqua versavasi nella larga fonte dalla bocca di un grande mascherone, onde la chiamarono acqua del Capone» (R.D’Ambra, Descrizione della città di Napoli e delle sue vicinanze, p. 986)
Resa dal tempo esclusivamente ornamentale e recentemente restaurata, la Fontana del Capone, nasce come “fontana di servizio pubblico” per volere del Vicerè don Pedro de Toledo, secondo la caratteristica cinquecentesca di addossare le fontane a chiese e palazzi. Oltre alla funzione, il tempo ha cambiato anche il suo aspetto: Giovanni da Nola, l’artista della fontana realizzò, accanto al mascherone di marmo bianco, altri due bronzei, purtroppo perduti.

